Andamento prezzi ortofrutta in Italia all’11 settembre 2017

Solo i meloni hanno subito un leggero calo nei prezzi, le principali varietà di frutta e ortaggi vedono un lieve o più marcato aumento dei prezzi

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) pubblichiamo la rilevazione del prezzi dell’ortofrutta all’11 settembre 2017.

Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio, nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia in PDF cliccando qui

Cicorie e Radicchi. Prezzi stabili

Ancora prezzi elevati. Il prodotto disponibile è inferiore rispetto al livello della domanda. Si osserva, come di consueto, una richiesta sostenuta da parte delle imprese che producono quarta gamma e che necessitano di questi specifici prodotti. La qualità è in miglioramento, ma non ancora a livello ottimale.

Mele. Prezzi in leggero aumento

Quotazioni ancora in leggero aumento su livelli molto elevati. Si riscontrano prezzi superiori a 1,50 €/kg per mele dell’Alto Adige e della Val di Non relativamente a Royal Gala per il prodotto di quest’anno di pezzatura grande e per la Golden dell’anno passato. La forte riduzione della produzione in Val di Non incide notevolmente sulle dinamiche dei prezzi. Per le mele prodotte in Pianura Padana si osserva una generalizzata diminuzione delle pezzatura per Royal Gala. È ancora presto per avere dei dati più chiari sulle altre varietà di cui è appena iniziata la raccolta.

Meloni. Prezzi in leggero calo

Con il calo delle temperature i consumi si sono ridotti e le quotazioni hanno subìto leggeri cali. I prezzi si mantengono comunque su livelli abbastanza elevati soprattutto per il poco prodotto di qualità extra ancora presente nei mercati.

Pere. Prezzi in leggero aumento

Fino ad ora il livello della domanda per questo prodotto si è mantenuto basso. Tra le varietà estive quelle che hanno avuto il miglior trend di vendita sono state la Carmen e la Coscia, entrambe ormai terminate; rimane per la seconda delle due ancora un po’ di prodotto siciliano. Si riscontra un leggero aumento di interesse per la William ma i consumi appaiono ancora limitati. Sono presenti anche piccoli quantitativi di Abate e Decana, sebbene ad un grado di maturazione non ottimale.

Pesche. Prezzi in leggero aumento

Ci si trova nel pieno della produzione siciliana, che sembra essere di buona qualità. La domanda si è orientata soprattutto sulla pesca gialla, con un minor interesse per nettarine e percoche. Le quotazioni sono nella media per questo tipo di prodotto.

Pomodori. Prezzi in leggero aumento

Si registra un incremento di circa il 10% delle quotazioni dei pomodori rossi sia piccoli che tondi a grappolo. Considerando che le quotazioni erano piuttosto inferiori alla media, l’incremento va verso una normalizzazione dei prezzi. Vi è poca domanda per i pomodori verdi, le cui quotazioni sono stabili o in leggero calo.

Susine. Prezzi in aumento

Prosegue la commercializzazione delle varietà tardive ad un buon ritmo di vendita. Le quotazioni sono in leggero aumento ad esclusione della varietà President che risulta essere meno richiesta. Sembra che si vada quasi verso l’esaurimento delle varietà a buccia gialla.

Uva da tavola. Prezzi in aumento

L’inizio della stagione autunnale e il quasi completo esaurimento della varietà Vittoria hanno orientato l’interesse dei consumatori sulla varietà Italia e Pizzutello. L’andamento stagionale climatico avverso ha notevolmente ridotto la quota di prodotto disponibile ed in particolare di categoria extra. Le quotazioni sono in incremento e si assestano su livelli medi per il periodo; stante la diminuzione dell’offerta la categoria seconda presenta delle quotazioni superiori rispetto alla norma.

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