Andamento prezzi ortofrutta in Italia all’8 ottobre 2018

Dopo il boom dello scorso anno i prezzi delle mele sono su livelli più adeguati grazie alle

Cassetta di mele e pere

Se la produzione abbondante di quest’anno sta portando i prezzi delle mele a livelli più adeguati rispetto allo scorso anno, le temperature miti non fanno aumentare le richieste dei prodotti prettamente autunnali come il radicchio.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione del prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 8 ottobre 2018.

Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio, nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia in PDF cliccando qui

Clementine. Prezzi stabili

Quotazioni ancora medio alte e i quantitativi in commercio sono ancora abbastanza limitati. Il livello della domanda sta aumentando anche se l’aumento delle temperature degli ultimi giorni ha ridotto leggermente l’interesse per il prodotto. Presente prevalentemente prodotto con foglie della varietà Clemenruby. Probabile contrazione delle quotazioni con il progressivo aumentare dell’offerta. La qualità del prodotto buona.

Fichi d’India. Prezzi in leggero calo

Livello della domanda in leggera diminuzione, soprattutto per i prodotti di minore dimensione. La qualità del prodotto è migliore rispetto alle settimane precedenti.

Mele. Prezzi in leggero calo

I prezzi si stanno posizionando verso livelli molto inferiori rispetto a quelli dell’anno passato. Sembra che la raccolta in Val di Non sia più abbondante del previsto. È probabile che si arrivi ad una stabilizzazione dei prezzi entro la fine del mese. Occorre considerare anche che la produzione in altri paesi, quali la Polonia, è stata piuttosto elevata. In leggero calo anche le Gala, andamento influenzato dal prezzo delle Golden. La qualità del prodotto buona.

Peperoni. Prezzi in leggero calo

Quotazioni medio basse con offerta ancora abbastanza elevata, sia per i peperoni spagnoli che nazionali. Qualità media, soprattutto per il prodotto nazionale, derivante ancora in buona parte da impianti a fine ciclo.

Pomodori. Prezzi in leggero aumento

L’aumento dei prezzi riguarda prevalentemente il pomodoro a grappolo che sta raggiungendo livelli abbastanza elevati. Anche quest’anno la produzione siciliana è cominciata relativamente tardi e questo determina un calo dell’offerta complessiva. Quotazioni stabili su livelli medi per i pomodori piccoli. Prezzi stabili anche per il Cuore di bue, ancora piuttosto caro.

Radicchio. Prezzi stabili

Non si registrano particolari variazioni e i livelli delle quotazioni risultano leggermente superiori alla media del periodo. Il ritorno di temperature relativamente miti ha rallentato la domanda di radicchio lungo precoce determinando una leggera flessione dei prezzi.

Susine. Prezzi in leggero calo

Ancora presenti nel mercato tutte le CV autunnali, con una riduzione della domanda contestuale al progressivo esaurimento delle scorte. La qualità del prodotto è ancora discreta.

Uva da tavola. Prezzi stabili

Prezzi stabili su livelli medi. In aumento le uve senza semi, anche se i livelli dei prezzi sono inferiori agli anni passati. Segnale che l’aumento della produzione per questa tipologia comincia a influenzare il livello delle quotazioni in maniera più consistente. Qualità in aumento, soprattutto per quanto riguarda colorazione e grado zuccherino. Per quanto riguarda le uve senza semi come ogni anno l’uva Italia è la più presente e le uva Pizutello è la più richiesta.

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