Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 12 marzo 2018

Scoprite quali prodotti ortofrutticoli hanno registrato una variazione nelle quotazioni dei prezzi con le rilevazioni di Bmti e Italmercati

Crolla il prezzo delle zucchine mentre continua il trend di crescita per le mele, accompagnato dal progressivo esaurimento del prodotto. Il Tarocco tra le arance si mantiene di buona qualità, particolarmente richiesta la Candonga tra le fragole, mentre aumentano le produzioni di carciofi e cavolfiori.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione del prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 12 marzo 2018.

Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio, nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia in PDF cliccando qui

Arance. Prezzi in leggero aumento

Si registra una produzione in leggero calo per le arance bionde italiane – al momento è presente quasi solo prodotto siciliano della varietà Wahshington Navel. Per quanto riguarda le arance pigmentate la varietà Tarocco si mantiene ancora di buona qualità, anche se si potrebbe verificare un peggioramento della qualità organolettica nelle prossime settimane, complice le temperature elevate che hanno contraddistinto questo inverno. Le quotazioni sono in leggero aumento, principalmente a causa di una riduzione l’offerta.

Carciofi. Prezzi in leggero calo

Le quotazioni dei carciofi risultano essere in calo, complice il persistere di un livello elevato della produzione per tutte le tipologie. Il calo è particolarmente consistente per il carciofo violetto tipo Terom, la cui produzione si sta spostando dalla Sardegna alla Toscana. Si rileva un calo anche per le quotazioni del carciofo romanesco. Su molte partite sono ancora evidenti i danni determinati dal freddo. Sta giungendo a termine la campagna per il violetto senza spine di produzione pugliese.

Cavolfiori. Prezzi in leggero aumento

La domanda è ancora elevata e, nonostante l’aumento della produzione, le quotazioni sono in leggero aumento. È probabile che nell’arco di pochi giorni i prezzi si riportino su livelli medi per il periodo.

Clementine. Prezzi in leggero aumento

Le quotazioni per la varietà Orri sono in aumento, complice un livello della domanda ancora abbastanza elevato. Si osserva un incremento delle quotazioni per il prodotto spagnolo.

Fragole. Freccia in leggero calo

Sia la produzione che la domanda stanno salendo, complice l’incremento delle temperature. La qualità risulta essere buona e con il proseguimento della campagna il contenuto zuccherino dovrebbe aumentare ulteriormente. Nel mercato sono già presenti buoni quantitativi della varietà Candonga, anche quest’anno particolarmente richiesta e riconosciuta dal consumatore.

Mele. Prezzi in leggero aumento

Continua il trend in aumento determinato dal progressivo esaurimento dei prodotti in conservazione. È possibile che le quotazioni crescano ulteriormente nei prossimi mesi.

Pomodori. Prezzi in leggero calo

Per tutte le tipologie di pomodoro la produzione si mantiene a livelli superiori rispetto alla domanda. I prezzi risultano essere particolarmente bassi per la tipologia Datterino, le cui quotazioni sono scese sotto i due euro al kilogrammo. Trend simile per i pomodori a ciliegia, con prezzi inferiori ad € 1,50 al kilogrammo. Per le altre tipologie di pomodori le quotazioni si mantengono nella media del periodo.

Zucchine. Prezzi in forte calo

Con l’incremento delle temperature la produzione è notevolmente aumentata, determinando cali nei prezzi nell’ordine del 25 – 35%. Le quotazioni si trovano su livelli medi per il periodo. E’ probabile che i prezzi possano subire ulteriori cali a meno che non si verifichino nuovi abbassamenti delle temperature nelle regioni meridionali.

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