Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 5 febbraio 2018

Prezzi in generale stabili o in generale calo grazie all'aumento della produzione a cui non fa seguito un aumento della domanda, è il caso per esempio delle arance

Prezzi in generale stabili o in generale calo grazie all’aumento della produzione a cui non fa seguito un aumento della domanda, è il caso per esempio delle arance. Disorientamento per le varietà di clementine sul mercato, mentre l’ampia differenziazione varietale delle mele tiene questo frutto ai massimi livelli di prezzo degli ultimi anni.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione del prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 29 gennaio 2018.

Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio, nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia in PDF cliccando qui

Arance. Prezzi stabili

Le quotazioni sono stabili con alcuni leggeri cali dovuti al basso livello della domanda, anche se vi sono alcuni timidi segnali di aumento dell’interesse.

Carciofi. Prezzi in calo

Si riscontra un notevole aumento della produzione in tutte le aree di coltivazione, con conseguente forte calo dei prezzi. Interessati dal calo sono stati soprattutto i carciofi con spine ed il carciofo violetto senza spine, che per prodotti non di particolare pregio hanno toccato prezzi inferiori ai € 0,10 a capolino. Le quotazioni sono più sostenute per il carciofo romanesco, pur essendo anche queste in decremento.

Cavolfiori. Prezzi in leggero calo

La produzione si mantiene elevata ed i prezzi risultano medio bassi. La domanda si mantiene su un livello medio per il periodo. Per il cavolfiore romanesco le quotazioni sono più alte, anche se si osserva un livello della domanda non particolarmente elevato rispetto agli anni passati.

Clementine. Prezzi in leggero calo

Si osserva un calo del livello della domanda probabilmente in parte dovuto ad un certo disorientamento, determinato dalla presenza di diverse varietà con livelli qualitativi molto variabili. Si rileva la presenza di prodotto italiano ottenuto da varietà tardive e prodotto spagnolo, israeliano ed egiziano. Si sono osservati i primi scarichi della varietà Orri, molto apprezzata e giunta con notevole anticipo.

Lattughe. Prezzi in leggero calo

Produzione è ancora piuttosto elevata, con domanda nella media. Le quotazioni si mantengono su livelli medio bassi.

Mele. Prezzi stabili

Le quotazioni sono stabili per tutte le mele, ma con qualche leggero segnale di aumento. La domanda per questo prodotto si mantiene elevata, sostenuta sia da una buona qualità dei frutti offerti che da una elevata differenziazione varietale.

Pomodori. Prezzi in calo

La situazione è ancora molto critica, soprattutto per i pomodorini quali Ciliegini, Datterini e Piccadilly, i cui prezzi subiscono ribassi del 15-20%. Prezzi in calo anche per gli altri pomodori ma in misura minore: in particolare il pomodoro rosso a grappolo si mantiene su livelli di poco inferiori alla media del periodo.

Zucchine. Prezzi in calo

Quotazioni ancora in calo su livelli di prezzo notevolmente bassi considerando il periodo invernale. Vi è una notevole presenza di prodotto siciliano, spesso di buona qualità ma a prezzi molto bassi.

 

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