Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 29 ottobre 2018

Si stabilizzano i prezzi perché sale la produzione dei prodotti autunnali. Mele e castagne su prezzi inferiori rispetto allo scorso anno

Settimana caratterizzata da una sostanziale stabilizzazione dei prezzi anche per l’aumento delle produzioni. Mele e castagne si attestano su prezzi inferiori rispetto allo scorso anno. In controtendenza solo l’uva Pizzutello.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione del prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 29 ottobre 2018.

Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio, nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia in PDF cliccando qui

Cachi. Prezzi lievemente in calo

Aumenta la disponibilità di cachi nei mercati, con un livello di domanda crescente trainata dal sopraggiunto clima autunnale. La qualità del prodotto è buona, anche per il caco mela di provenienza spagnola.

Carciofi. Prezzi in calo

Da qualche settimana i primi carciofi senza spine hanno fatto il loro ingresso nelle principali piazze italiane. La qualità del prodotto è in miglioramento, così come la domanda. Si osservano quotazioni complessivamente in calo, soprattutto sulla piazza di Roma.

Castagne. Prezzi stabili

I prezzi delle castagne della campagna 2018 si assestano su livelli inferiori rispetto allo scorso anno, con prodotto tendenzialmente di grandi calibri e di qualità. La domanda riflette l’andamento altalenante delle temperature. Prezzi più sostenuti per i marroni provenienti dagli appennini.

Clementine. Prezzi in calo

Aumenta la produzione di clementine, che raggiungono così quotazioni minori rispetto alla scorsa settimana. Le cultivar precoci stanno lasciando il posto a quelle autunnali e si vede già prodotto di varietà Oronules proveniente dalla Spagna. Il prodotto italiano, arrivato sui mercati in quantità maggiori rispetto alle scorse settimane, ha prezzi leggermente più alti, seppur con tendenza al ribasso.

Mele. Prezzi tendenzialmente stabili

Non si osservano variazioni di rilievo rispetto alla settimana passata, con le quotazioni che restano inferiori rispetto a quelle dello scorso anno. Si riscontra un’offerta molto elevata di mele provenienti dalla Val Venosta.

Pomodori. Prezzi in calo

Si osserva un calo delle quotazioni per tutte le varietà, complice un aumento della produzione nazionale, soprattutto per il pomodoro a grappolo e il cuor di bue, in linea con le previsioni dalle scorsa settimana. Più stabili i prezzi di datterini e ciliegini. In alcune piazze sono giunte produzioni di qualità da Marocco e Albania.

Radicchio. Prezzi leggermente in calo

Le quotazioni delle varie cultivar di radicchio sono piuttosto frammentate. Ancora in calo il variegato la cui produzione è ancora in crescita, specie sulle piazze del nord Italia. Il radicchio tondo rosso presenta evidenzia leggeri cali anche al sud, per via di un aumento di della produzione e della domanda. Si vedono già piccoli quantitativi di radicchio rosso tardivo, non ancora Igp.

Uva da tavola. Prezzi stabili/in aumento

Quotazioni tendenzialmente stabili, con aumenti sui prezzi dell’uva Pizzutello. La stagione della vendemmia in Italia è giunta ormai al termine e si prevedono rialzi di prezzo per il prodotto nazionale. Si attende ancora l’arrivo di produzione spagnola.

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