Osservatorio Sana 2014: crescono i consumi bio in Italia

Non si arresta in Italia l’interesse per gli alimenti bio: la domanda di prodotti bio confezionati nei primi 4 mesi dell’anno nella gdo cresce a valore del 17% (fonte Ismea).

Secondo l’indagine di Nomisma per l’Osservatorio Sana 2014, presentata oggi pomeriggio nel corso del convegno “Tutti i numeri del bio in Italia”, per il terzo anno consecutivo il tasso di penetrazione di prodotti alimentari a marchio bio, cioé la quota di famiglie che negli ultimi 12 mesi lo hanno acquistato almeno in un’occasione è in crescita e oggi è pari al 59% contro il 54,5% del 2013. Il 22% delle famiglie consuma bio quotidianamente o quasi.

La frutta e la verdura sono le referenze bio più acquistate: oltre il 70% delle famiglie dichiara di averle comprate almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Seguono uova (57%), yogurt (50%), olio extravergine di oliva (49%) e marmellate (45%).
Nella scelta d’acquisto l’origine esercita un ruolo rilevante (il 34% degli acquirenti bio sceglie cercando soprattutto prodotti “genericamente italiani” o con marchio di denominazione. Il secondo fattore di rilievo è il prezzo (22% degli acquirenti bio lo indica come primo fattore guida). Piuttosto rilevante anche il ruolo della marca.

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio, non vi sono segnali d’inversione di tendenza per il 2015: le previsioni di spesa per prodotti alimentari a marchio bio sono segnalate in crescita per il 19% degli attuali acquirenti, il 70% ritiene che manterrà stabile la spesa. L’11% degli attuali acquirenti che prevede una spesa bio in contrazione sarà probabilmente compensato dalla capacità di attrazione di nuovi consumatori: il 32% di chio oggi non acquista si dichiara propenso alla sperimentazione.

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