Rapporto Coop 2016, gli Italiani mangiano più frutta e meno carne

Woman shopping in produce department of supermarket

Gli italiani mangiano di meno, riducono i consumi di carne e cereali, acquistano sempre più frutta, ma sono sempre più global come dimostra l’impennata della spesa etnica che cresce dell’8% nel primo semestre 2016. Nell’alimentare vincono i prodotti biologici, quelli con ingredienti naturali e con attributi salutistici.

Lo rivelano i dati dell’anteprima del Rapporto Coop 2016 redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di Ref. Ricerche, il supporto d’analisi di Nielsen e i contributi originali di Iri Information Resources, Gfk, Demos, Nomisma e Ufficio Studi Mediobanca.

In base ai dati del Rapporto Coop 2016 la spesa alimentare resta stabile, ma nell’ambito del lieve incremento messo a segno dai “freschi” (+0,3%) è cresciuta la spesa di frutta (+4,3%), soprattutto di frutta secca  (+14,8%), aumenta leggermente la spesa di verdura (+0,8) mentre scendono le vendite di carni e latticini-formaggi (rispettivamente del 4,1% e dell’1,8%) .

Gli Italiani riscoprono ingredienti “antichi” o esotici diventati i “superfood” di oggi: è boom per il giro d’affari della rucola rimbalzato del 192,3%, lo zenzero fa registrare un +141% e la curcuma supera il 93%. Sempre più apprezzati anche i frutti rossi, il peperoncino i datteri, le bacche di goji e l’avocado.

Sono favorevoli le prospettive per l’e-commerce e l’acquisto diretto dagli agricoltori (poco più del 20%) e all’autoproduzione. In questo contesto i fatturati globali della grande distribuzione restano sempre in terreno positivo come nel 2015 ma sotto la soglia dell’1% di incremento. Torneranno a crescere oltre la media le vendite dei prodotti freschi a peso variabile.

Secondo un’indagine Nielsen, il 34% degli intervistati vorrebbe trovare sugli scaffali della grande distribuzione prodotti in linea con uno stile di vita più sano, il 29% cerca prodotti che facilitino la vita, il 28% prodotti a contenuto impatto ambientale o eticamente sostenibili, il 23% predilige ingredienti naturali mentre un 15% cerca piatti pronti di rapido utilizzo.

In particolare il Rapporto Coop 2016 sottolinea come la preferenza verso alimenti con connotati salutistici sia dimostrata anche dal progresso delle vendite di prodotti biologici che hanno quasi raggiunto i 3 miliardi di euro. Nei primi sei mesi del 2016 l’incremento a valore delle vendite ha superato il 20%, superando il 2015 (quando si era registrato un +19%) ed alla media del quinquennio 2010-2014 (+11%).

 

 

 

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