Morrisons scommette su Amazon Uk

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La scena della grande distribuzione organizzata inglese è dominata dalla lotta per le quote di mercato tra le quattro principali catene di supermercati.

I patti. L’accordo odierno di fornitura all’ingrosso tra una di queste, Morrisons e Amazon Fresh Uk (in particolare con le sezioni Amazon Prime Now and Amazon Pantry services) che rappresenta la branca britannica del colosso statunitense della vendita online, crea un colpo di scena in questa battaglia quotidiana dove stanno acquistando sempre più terreno i discount.

Risultato: le azioni di Ocado sono in calo del 7,77%, quelle di Morrisons in crescita del 5,91% in barba all’andamento dei principali concorrenti come Tesco (-2%) e Sainsbury (-0,63%).

La carta che Morrisons decide di giocare in questo quadro è quella di investire su un’azienda, come Amazon che anche se non è ancora molto sviluppata e radicata nel regno Unito rappresenta delle grandi potenzialità di crescita.

Il concorrente. La catena Uk ci ha creduto talmente tanto a quest’accordo da mandare all’aria un’altra intesa ultradecennale precedentemente sottoscritta, sempre per le vendite online, con la catena di e-commerce britannica Ocado nonostante la promessa allettante da parte di quest’ultima di ampliare la rete geografica delle vendite online di  Morrisons facendolo entrare nel suo centro di distribuzione ad Erith nella periferia sud-est di Londra.

Alla base della rottura dell’accordo con Ocado, siglata dal precedente board di Morrisons, ci sarebbe il fatto che il distributore online non sarebbe funzionale alla penetrazione nelle regioni del nord e in particolare della Scozia, cuore nevralgico del business Morrisons.

Il rischio. In tutto questa partita quello che ha meno da perderci di tutti è proprio Morrisons che nel settore del commercio online ha una quota minimale del 3% mentre a Tesco, che detiene il 40% del mercato e-commerce, cominciano a tremare le poltrone.

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