Dal 2017 il latte entra nello schema di “Frutta nelle scuole”

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Ci sarà un anno di tempo per le scuole europee di adattare il programma di frutta nelle scuole alla nuova versione aggiornata che prevede di inserire nell’iniziativa di educazione alimentare anche il latte. Il vecchio progetto della presidenza italiana del consiglio europeo è finalmente arrivato in porto anche se a distanza di un anno.

La novità. La decisione dei triloghi, ossia il “summit tra gli alti burocrati e politici membri della Commissione, del Consiglio e del Parlamento europei, è stata comunicata oggi dalla presidenza lussemburghese del consiglio Ue nel corso della seduta del consiglio dei ministri dell’agricoltura e della pesca dell’unione.

La determinazione dà il via libera al regolamento relativo al nuovo schema per la distribuzione di frutta e latte nelle scuole primarie, con una dotazione finanziaria complessiva a livello comunitario pari a 250 milioni di euro annui mettendo fine ad un iter che era rimasto arenato a lungo a causa di un conflitto di competenza tra Commissione e Consiglio.

Le tempistiche. «L’unificazione dei due schemi – spiega Caterina Cogliano, responsabile del programma Frutta nelle scuole al ministero dell’Agricoltura italiano – era uno dei punti all’ordine del giorno della presidenza italiana del Consiglio e, a distanza di due semestri, siamo riusciti a portarlo a casa. Adesso abbiamo un anno di tempo per adeguare i programmi delle scuole al nuovo regolamento».

La proposta, sulla quale si è registrato un consenso di massima tra i ministri presenti oggi in Consiglio, stabilisce che entrambi gli schemi, destinati agli alunni di età compresa tra i 6 e i 10 anni, oltre alla distribuzione di latte e di frutta prevedano anche misure di accompagnamento mirate a sensibilizzare le nuove generazioni sulla necessità di un’alimentazione sana ed equilibrata e alla conoscenza delle realtà agricole legate ai comparti dell’ortofrutta e del latte.

Gli obiettivi. Per quanto riguarda quest’ultimo, in particolare, sarà possibile implementare uno schema innovativo con possibilità di fornire agli istituti scolastici latte, formaggi e yogurt attivando misure di accompagnamento in grado di stimolare tra gli alunni il consumo dei prodotti lattiero caseari.

Il testo della proposta sarà esaminato e approvato formalmente nell’ambito del Csa che si terrà il prossimo mercoledì 16 dicembre, dopodomani.

«Questa proposta è una grande opportunità per il nostro Paese – ha dichiarato il Sottosegretario Giuseppe Castiglione che oggi ha partecipato ai lavori in Consiglio AgriFish – perché ci consente, da una parte, di continuare l’esperienza della distribuzione di frutta e verdura nelle scuole e dall’altra avremo uno schema nuovo sul latte. In particolare, sono soddisfatto in quanto sono state recepite le richieste dell’Italia sull’inserimento dei formaggi, sulla possibilità di indirizzare la scelta verso prodotti di qualità e sui criteri di assegnazione delle risorse per il latte che sarà effettuato anche tenendo in considerazione il numero degli alunni e non solo il criterio storico. Adesso, è fondamentale attivare a livello nazionale le strategie per i due schemi che siano celeri, semplificate ed efficienti, tali da rispondere agli obiettivi condivisi oggi».

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