Nocciole, riflettori sulla filiera a Cherasco

Per gli imprenditori agricoli la coltivazione del nocciolo oggi rappresenta una valida alternativa alle classiche produzioni cerealicole, frutticole e viticole. Ma la corilicoltura non si può improvvisare: per renderla davvero redditizia servono competenze tecniche e tecnologie innovative. Ecco perché dopo il successo dello scorso anno Confagricoltura Cuneo, Ascopiemonte e Asprocor hanno deciso di riproporre una giornata dedicata  appunto a questo tipo di coltura in grande ascesa. Riflettori puntati quindi, dopo Bologna, anche sul cuneese con il workshop “Il nocciolo. Territorio, filiera, qualità” di cui Edagricole è media partner e che si svolgerà il 10 giugno al Palaexpo di Cherasco (Cn) a partire dalle 9:45.
Nuova la formula del convegno: nella prima parte della mattinata tecnici ed esperti si confronteranno su temi quali filiera, produzione, qualità e prospettive future. Nella seconda parte  è prevista una tavola rotonda a cui interverranno tecnici, rappresentanti delle organizzazioni di produttori, del mondo produttivo e della trasformazione, dell’industria dolciaria, del mondo accademico, della ricerca e della sperimentazione.

 

In Italia è boom di nocciole

I principali paesi produttori di nocciole nel mondo sono la Turchia, l’Italia, la Spagna, la Francia e l’Oregon ai quali si sono aggiunti, da qualche anno, l’Azerbaijan, la Georgia, il Cile, e più recentemente, paesi dell’area dei Balcani quali Serbia, Croazia, Macedonia e Albania.

Sono oltre 75mila gli ettari coltivati a noccioleto in Italia, distribuiti nei territori della Campania, del Lazio, del Piemonte e della Sicilia con oltre 120mila tonnellate di nocciole in guscio prodotte. In Piemonte sono oltre 9mila le aziende corilicole, circa 21mila gli ettari coltivati a noccioleto specializzato, con una produzione annua di nocciole in guscio che può variare dai 200mila ai 260mila quintali. Il nocciolo è una coltura di facile realizzazione con costi di impianto e di conduzione abbastanza limitati, ma con lunghi tempi di attesa per l’entrata in produzione degli impianti. Per poter essere competitive, le nostre aziende hanno bisogno di crescere in qualità, quantità prodotte, organizzazione, innovazione e nuove tecnologie.

Ecco il programma della giornata nel dettaglio:

Ore 9:45   Registrazione dei partecipanti

Ore 10 Saluti

Ore 10:15

  • “Evoluzione delle superfici a nocciolo e futuri scenari” Gianfranco Latino Settore Produzioni Agrarie e Zootecniche Regione Piemonte
  • “La coltivazione del nocciolo in Francia“ Bruno Saphy, Coopérative Unicoque – Cancon (Francia)
  • “Lotta alla cimice, strategia comune di intervento” Paolo Lambertini, Responsabile tecnico Syngenta
  • “Caratteristiche e problematiche relative alle principali varietà di nocciole coltivate in Italia” Nadia Valentini, Disafa – Università di Torino

Ore 11:30 Degustazione di nocciole tostate

Ore 12 Tavola rotonda:

  • Roberto Botta, docente Disafa Università di Torino
  • Benedetto Valentini, responsabile tecnico Assofrutti
  • Silvio Pellegrino, direttore Agrion
  • Giorgio Setti, caporedattore di Edagricole

Ore 12:30 aperitivo presso la ditta Chianchia “Porte aperte”

Registrati on-line su http://www.confagricolturacuneo.it

 

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