Gottardo e Brennero, i nuovi blocchi all’autotrasporto F&V italiana verso il nord?

I passi alpini del Gottardo e del Brennero che rappresentano due principali direttrici italiane verso il nord-Europa attraverso, rispettivamente, la Svizzera e l’Austria, rischiano di essere una bomba ad orologeria per il trasporto su gomma dei prodotti ortofrutticoli dal Mediterraneo verso il Nord-Europa. Una bomba che potrebbe esplodere già dai prossimi mesi e determinare un’impennata del costo del trasporto su gomma su quelle direttrici.

Il Gottardo. E’ quanto è emerso nel corso del secondo workshop del Logistic day che si è tenuto oggi a Fruit&Veg System, curato da Luca Lanini, professore di supply-chain management dell’Università Cattolica di Piacenza e Cremona con la mediapartnership di Fresh Point Magazine.

“Dal primo gennaio 2017 – ha spiegato Angelo Nascensi, responsabile di trasporto alimentare sulle rotte internazionali per ANITA, l’associazione nazionale delle imprese trasportatori automobilistici – in vista dell’apertura del tunnel del Gottardo, la capacità dei treni che transitano ogni giorno da quel passo verso la Svizzera passerà dagli attuali circa 150 a 240 convogli. Il progetto fa parte di una politica precisa della confederazione elvetica che vuole scoraggiare il trasporto su gomma a in favore di quello su rotaia. Si tratta di una politica che ci fa prevedere un aumento dei pedaggi anche se non sappiamo, al momento, prevedere di quanto. Sappiamo che c’è una commissione intergovernativa composta da funzionari della Ue a 28 e da esponenti della confederazione elvetica che sta cercando di tarare l’aumento del pedaggio in funzione della convenienza che dovrà avere il trasporto ferroviario che è quello preferito in Svizzera”.

Le politiche elvetiche. Gli elvetici sono molto concentrati sulle politiche ferroviare perché da un lato starebbero finanziando parte degli interventi sul Gottardo che riguarderebbero il territorio italiano. D’altro canto – stando a quanto emerso nel corso della visita all’hub intermodale di Saint Charles International organizzata da Sud de France all’ultimo Medfel di Perpignan appena concluso – una compagnia ferroviaria svizzera avrebbe già richiesto al polo logistico francese, fortissimo sul railway, di attivare, entro la fine di quest’anno, una linea diretta che collega Perpignan a Milano con l’intento di avere un altro canale alternativo per le rotte di ortofruttta provenienti dalla penisola Iberica.

Il Brennero. Su un altro versante strategico per l’autotrasporto F&V made in Italy, ossia quello che passa dal valico del Brennero, permane tutt’ora l’incertezza derivata dalle politiche austriache volte al contenimento dei flussi migratori dei rifugiati dalla guerra di Syria.

“Temiamo che dei restringimenti del traffico – continua Nascensi – possano entrare in vigore sin dai primi di giugno e questo potrebbe determinare problemi al flusso degli autotrasportatori con code sulla parte italiana che, nei punti più critici, potrebbero portare anche ad un rallentamento di velocità fino a 30 chilometri orari”.

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