Fresh Food Corridors, parte il primo treno dal porto di Venezia

Con la partenza del primo treno carico di contanier reefer dal porto di Venezia e diretto a Rotterdam, si completa la prima fase di test del progetto Fresh Food Corridors del valore di 21 milioni di euro (cofinanziati al 50% dall’Unione europea) che punta a creare un ponte tra il Mediterraneo e in Nord-Europa.

Il progetto. Il primo treno in partenza conterrà alcuni container di patate che saranno scaricati da una nave proveniente dal porto israeliano di Ashod e attiverà il terzo e ultimo (per il momento) “corridors” del progetto europeo. Gli altri due, Capo d’Istria e Marsiglia, sono già stati attivati nei mesi scorsi con partenze di treni carichi di ortaggi e agrumi.

E’ quanto emerso nel corso del terzo workshop del Logistic Day (a cura di Luca Lanini) tenutosi oggi a Veronafiere in occasione della seconda giornata di Fruit&Veg System, la start-up innovativa nata per sostenere l’innovazione e l’internazionalizzazione delle eccellenze F&V made in Italy.”La portata innovativa di questo progetto triennale – spiega Andrea Cosentino, ceo di Veneta Lombarda spedizioni – è che, oltre ad introdurre per la prima volta in Europa il trasporto dei container refrigerati su rotaia che vengono caricati sul treno nelle operazioni portuali, coinvolge dei partner mediorientali strategici  quali Israele, ad esempio, o Cipro in funzione della creazione di un vero e proprio ponte che collega il Mediterraneo al Nord-Europa”.

La strategia. La partenza da Venezia è prevista per i prossimi giorni e le prospettive per la prossima campagna sono quelle di arrivare a movimentare tutti i tipi di ortofrutta proveniente dai grandi produttori del Mediterraneo come anche, ad esempio anche l’Egitto o il Marocco che stanno acquistando un ruolo sempre più strategico sullo scacchiere internazionale del trade ortofrutticolo.

“La vera sfida per il futuro – continua Cosentino – sarà quella di riuscire a riempire i container anche sul percorso del ritorno e in questo siamo aperti al mercato ed alla nascita di nuove partnership”. Il progetto europeo dei Fresh Food Corridors denominato Cef, intanto è destinato ad essere rinnovato per il secondo triennio di operatività anche in funzione dei grandi risparmi di tempo che genera e che oscillano intorno agli 8 giorni di viaggio in meno.

I vantaggi. “La strategia dei Fresh Food Corridors- precisa Cosentino – comporta un vantaggio non solo in termini di tempo ma anche in termini di conservazione della merce la quale viene consegnata nelle stesse condizioni in cui è stata caricata a valle della catena”.

Il progetto cosiddetto Cef, riaccende i fari sul settore ferroviario nel trasporto europeo che, per lo meno in Italia, è stato da tempo abbandonato. Una strategia che trova molti punti di convergenza, in questo particolare frangente economico e politico, anche su altri versanti. Si pensi ad esempio alle crescenti difficoltà che gli autotrasportatori italiani si attendono, nei prossimi mesi, sui valichi alpini del Gottardo (verso la Svizzera, che spinge sul trasporto su rotaia in vista di una riduzione del flusso su gomma) e del Brennero (verso l’Austria, dove si attendono come imminenti le misure restrittive al passaggio legate al contenimento del flusso di rifugiati. Tutte politiche che fanno temere agli operatori significativi aumenti dei costi dell’autotrasporto.

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