Amazon sceglie Eataly a Chicago e NY

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Sono più di 100 i partner, fra ristoranti e dettaglianti, che costituiscono la rete logistica metropolitana su cui si basa la sede Eataly di Chicago. Altrettanti sono quelli che fanno capo alla sede di New York.

Sono queste le due strutture distributive che stanno alla base dell’accordo, appena siglato, tra Amazon Prime Now e una delle aziende più rappresentative del made in Italy nel mondo, che permetteranno al colosso dell’e-commerce Usa di veicolare, con la sua app, le eccellenze italiane del circuito Eataly tra cui anche i nostri prodotti ortofrutticoli più illustri come il radicchio di Treviso tardivo Igp.

La partnership. «L’accordo è appena partito – ci spiega Nicola Farinetti, ceo di Eataly Usa – e adesso siamo nella fase in cui stiamo cercando di capire che tipo di servizi si riescono a sviluppare da questa partnership e se siamo in grado di distribuire nei tempi e nei modi richiesti dal nostro partner Amazon Prime».

In base alle regole concordate, i prodotti del catagolo di Eataly Usa sono adesso disponibili alla consegna entro un’ora attraverso il canale di vendita online di Amazon Prime Now (raggiungibile con l’app specificamente dedicata). Un canale che si aggiunge a quello già attivato dall’azienda per i propri clienti ma che non viene usato per la distribuzione dei prodotti freschi come, ad esempio, gli ortofrutticoli.

Le prospettive. «I due canali non sono sovrapposti – precisa Farinetti – Il nostro target si riferisce ad una tipologia di acquirente che vuole fare un regalo oppure che cerca prodotti specifici del made in Italy che non si trovano facilmente sul mercato statunitense. Amazon Prime Now assolve anche ad altri tipi di esigenza. Abbiamo iniziato con i primi due business studiati per la città, ossia con le piattaforme logistiche di Chicago e New York, ma non escludiamo che, se la cosa funziona, si possa anche replicare altrove».

Come in Italia, ad esempio, dove l’azienda ha il suo quartier generale (a Pinerolo e Monticello) e dove ha già creato una rete complessiva di 12 negozi nelle principali città del Paese.

La mossa statunitense insomma permette ad Amazon (che sta studiando delle strategie per entrare nel mercato italiano non senza qualche difficoltà logistica iniziale) di ipotecare un tassello importante per il suo piano di sviluppo sul mercato nazionale che potrà prendere il via già dai prossimi mesi

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