Pomèl firma la melagrana italiana

raccolta pomel foto

La domanda di melagrane è in espansione in Italia e nel mondo e il prodotto dell’azienda siciliana viene valorizzato il 20% e il 40% in più rispetto alla media della fascia alta del mercato


E’ ufficialmente partita la quinta campagna commerciale di Pomèl, l’azienda siciliana specializzata nella coltivazione e vendita di melagrana di qualità. “In un mercato già affollato dalla seconda metà di ottobre di melagrane di varie origini (Israele, Spagna, Turchia, Egitto, Sicilia, Puglia, etc.) non abbiamo avuto problemi ad inserire il nostro prodotto ad un prezzo che valorizza l’alta qualità che contraddistingue la nostra offerta” commenta Marco Pozzi, amministratore unico Pomèl.

La domanda di melagrana, sia per il consumo del fresco tal quale, sia per la realizzazione di succhi freschi, è in espansione in Italia come nel mondo e l’offerta interna è ancora insufficiente a soddisfarla, spesso anche in termini qualitativi. Pomèl vuole rivolgersi specificatamente agli operatori, italiani e esteri, che richiedono prodotti di elevata qualità.

“Siamo stati tra i primi – sostiene Pozzi – in Sicilia e più in generale in Italia a partire con l’idea di lanciare e valorizzare la coltivazione intensiva del melograno; nel 2010 abbiamo impiantato i primi ettari e nel 2011 abbiamo costituito la società; quest’anno ci siamo dotati di un magazzino coperto di 1.300 mq con una capacità di stoccaggio di 700 tonnellate, celle frigorifere umidificate e impianto automatizzato per il lavaggio, la selezione e la calibratura dei frutti.”

La melagrana di Pomèl si posiziona ad un prezzo tra il 20% e il 40% superiore alla media della fascia alta del mercato, costituita principalmente da frutti di origine siciliana, pugliese e israeliana. “Il nostro prodotto della varietà Wonderful , ormai quasi completamente raccolto, presenta colorazione rossa intensa su tutta la superficie del frutto, pezzatura media sopra i 500 grammi e gradi Brix che oscillano da 18° a 21°, con punte di 23°-24°. Il raccolto 2016 è di circa 700 tonnellate, provenienti dai 40 ettari già in produzione su un totale di 100 controllati da Pomèl.”

A regime Pozzi prevede di commercializzare dalle 3mile alle 5mila e oltre tonnellate di melagrane grazie all’entrata in piena produzione di tutte le superfici attualmente controllate, all’affiancamento a Wonderful di altre due varietà e all’ampliamento degli aree di produzione sempre nell’ambito delle zone vocate.

“Oltre ad Acco, classica varietà precoce con disponibilità già da metà settembre, stiamo consigliando ai nostri coltivatori l’impianto di Smith®, varietà brevettata, ancora più precoce, caratterizzata da arilli morbidi e gusto dolce non stucchevole” – spiega Pozzi -. “Per quanto riguarda gli areali, siamo partiti dalla Sicilia, dove ha sede la nostra azienda e dove la pianta è conosciuta da sempre, anche se non coltivata in maniera specialistica. Abbiamo poi allargato al Lazio (zone di Viterbo, Latina e Fondi), alla Puglia e infine alla Calabria, tutte zone storicamente vocate a tale coltura e oggi alla ricerca di una coltivazione alternativa a specie entrate ultimamente in crisi (si pensi agli agrumi, all’uva, al kiwi). Col nostro progetto affianchiamo i produttori per attuare una coltivazione altamente specializzata e remunerativa.”

Le idee per ulteriori sviluppi futuri non mancano a Pozzi, che al momento si limita ad annunciare la messa on line del nuovo sito, interamente rinnovato nella grafica e nei contenuti, l’utilizzo di social network e del bollino parlante. “Ora che i quantitativi cominciano ad essere significativi, riteniamo doveroso, oltre che strategico, iniziare ad investire non solo sulla formazione dei coltivatori, ma anche sull’informazione degli operatori commerciali e dei consumatori. La melagrana è già uscita dai ristretti confini della cesta natalizia in cui era relegata sino a pochi anni fa, ma c’è ancora tanto da fare per valorizzare questo stupendo frutto, che riunisce in sé bontà, naturalità, versatilità e benessere, tutti importanti driver per la scelta di acquisto dei consumatori”.


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