Macfrut dice no a Tuttofood

Tuttofood

La risposta arriva dopo un sondaggio di Cesena Fiera presso alcuni rappresentativi operatori della filiera. Piraccini: «Andare a Milano avrebbe significato creare delle spaccature»


Macfrut non andrà a Milano nel 2017. Arriva come un fulmine a ciel sereno il rifiuto di Renzo Piraccini della proposta avanzata da Fiere di Milano di ospitare l’edizione 2017 di Tutto food la trentaquattresima edizione della fiera cesenate.

le motivazioni. La nota ufficiale è arrivata nel pomeriggio e precisa: «Lo spostamento di Macfrut a Milano non convince gli espositori che giudicano l’attuale location adeguata e di grande appeal. Questo l’esito del sondaggio che Cesena Fiera ha effettuato verso alcuni rappresentativi operatori della filiera ortofrutticola in merito all’ipotesi di ospitare l’edizione 2017 di Macfrut a Milano in occasione di Tuttofood. Preso atto di ciò, il Consiglio di Amministrazione di Cesena Fiera ha opzionato i padiglioni di Rimini Fiera per le prossime tre edizioni di Macfrut, l’unica fiera del settore finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico».

I dati. Attualmente il portfolio di espositori di Macfrut è composto per il 30% da produttori e per il restante 70% da aziende del settore macchine. Il niet per Cesena sarebbe arrivato da questa parte di operatori che considererebbero la partecipazione ad una fiera generalista e non strettamente legata al loro settore, come troppo dispersiva.

«La proposta non ha registrato il gradimento di molti degli espositori interpellati. In particolare quelli del settore macchine e materiali sono nettamente contrari, ma anche tra i produttori il riscontro è stato prevalentemente negativo. La preoccupazione comune è quella che Macfrut, nel contesto di una fiera focalizzata sui prodotti come Tuttofood, possa perdere la propria caratteristica identità di fiera di filiera, peculiarità che la caratterizza e che rappresenta il grande valore alla base della politica di rilancio della manifestazione. Su questa ipotesi inoltre non si ricompatterebbe la filiera ma si creerebbe una ulteriore frattura tra i settori e tra gli espositori».

La fiera di Milano. Una conclusione che a molti è apparsa scontata ma che non è stata ancora commentata ufficialmente da Fiera di Milano che molto probabilmente andrà avanti con il progetto di Fruit Innovation nell’ambito di Tuttofood dal momento che, si commenta nei corridoi milanesi, «il settore ortofrutticolo è un elemento imprescindibile in una fiera che si occupa di cibo. E in questo senso Fruit Innovation può contare sulla massa critica importante data dalla partecipazione delle organizzazioni di produttori».

La motivazione addotta da Piraccini è di volere scongiurare il rischio di creare un’ulteriore spaccatura in seno al settore ortofrutticolo che ha trovato un punto di incontro proprio nel percorso di rilancio e di internazionalizzazione di Macfrut. «Per il momento – conclude Piraccini – andiamo avanti per la nostra strada. E questa cosa mi pare abbastanza scontata».

E sulla possibilità di prendere in considerazione delle proposte diverse da parte di Fiera Milano per il futuro risponde: «Non escludiamo nulla, intanto abbiamo opzionato i padiglioni di Rimini fiera per i prossimi tre anni».

Li avete bloccati?

«No. Non bloccati, opzionati».


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