L’evoluzione del reparto ortofrutta, spaghetti di verdure cercasi

Spaghetti di verdure per il Monitor Ortofrutta Agrotec

Cosa vorrebbero vedere i consumatori all’interno del reparto ortofrutta nella gdo? Risponde il Monitor Ortofrutta di Agroter, più informazioni nel volume “Dentro il Futuro”


Il reparto ortofrutta nella gdo sta cambiando e si sta evolvendo grazie all’ingresso di nuovi prodotti che spaziano dalla IV e V gamma per arrivare ai nuovi frutti e superfood. Proprio per comprendere queste tendenze il Monitor Ortofrutta di Agroter, società specializzata nella ricerca sul marketing strategico dei prodotti freschi, ha realizzato un questionario presso 1.000 responsabili d’acquisto, rappresentativi delle famiglie italiane, chiedendo loro quali prodotti vorrebbero vedere sugli scaffali della gdo, nel reparto ortofrutta, che però non sono ancora presenti.

Spaghetti_Think_Fresh

Ne hanno ricavato il volume “Dentro il Futuro“, curato dai ricercatori Michele Dall’Olio e Raffaella Quadretti, che verrà presentato a Firenze il prossimo 21 giugno nell’ambito dell’evento Think Fresh organizzato da Agroter e dall’Associazione della distribuzione moderna (Adm).

La ricerca presentata all’evento Think Fresh a Firenze il 21 giugno

Il volume contiene risultati ben più ampi della ricerca citata, grazie a un piano di ricerche che ha visto la collaborazione di Ismea, Nielsen e Toluna. Accanto al volume, anche un convegno che vedrà i big della gdo insieme al professor Roberto Della Casa, fondatore di Agroter: Francesco Pugliese, a.d. e direttore generale di Conad, Mario Gasbarrino, Ad di Unes, Giorgio Santambrogio, Ad del Gruppo VéGé e presidente di Adm, e ancora Davide Marcomin, direttore prodotti freschissimi di Auchan Retail Italia, Claudio Mazzini, responsabile commerciale dettore freschissimi di Coop Italia, Giovanni Panzeri, direttore prodotti freschi di Carrefour, e Fabio Sordi, direttore commerciale di Selex.

Il futuro è un reparto di soluzioni vegetali

“Dai risultati della nostra ricerca – commenta Della Casa – emerge l’interesse dei consumatori a declinare quelli che potrebbero essere piatti tradizionali della dieta italiana, come la pasta al ragù, in una versione tutta vegetale. La richiesta di spaghetti a base di verdure, per esempio, ci suggerisce una certa preoccupazione degli italiani verso la base della nostra alimentazione, perché ricca di carboidrati complessi. Le esigenze dei consumatori stanno cambiando, e in fretta, è quindi necessario studiare nuovi concept di offerta per nuovi format nei punti vendita: nel futuro non ci sarà più un semplice reparto ortofrutta, ma il perimetro dell’offerta si amplierà a nuovi prodotti e nuove categorie, per arrivare ad avere un reparto soluzioni vegetali”.

Quali sono dunque i prodotti che ancora non esistono, eppure sono già richiesti dai consumatori? Prima di tutto ci sono gli spaghetti a base di verdura, il 31% del campione desidererebbe acquistarli; poi le salse fresche di verdure e legumi, piaciuti al 28% del campione e già abitualmente impiegate all’estero; a seguire, i prodotti più innovativi, ovvero germogli freschi, flan di verdura, smoothies ed estratti (tutti e tre con il 27% del campione ciascuno), e i prodotti freschi, ovvero frutti di bosco, superfood come goji, curcuma e zenzero, e la frutta esotica, indicati dal 20% circa del campione. Questi ultimi non a caso si trovano già presso molte insegne della grande distribuzione.


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