Dall’interprofessione riparte il settore

IV GAMMA

Il nuovo responsabile IV gamma di Aiipa Guido Conforti apre la riflessione sulla necessità di un tavolo tra produttori e distributori per sfruttare le potenzialità di un comparto chiave dell’agroindustria italiana


Siamo ancora ben lontani dal parlare di Interprofessione della IV gamma ma con la nomina di Guido Conforti nel ruolo di responsabile IV gamma per Aiipa, non c’è dubbio che la strada verso il dialogo possa dirsi ufficialmente aperta. Per capirci, stiamo parlando di una figura chiave del comparto ortofrutticolo italiano che ha contribuito alla costituzione di ben due interprofessioni: quella del distretto nord del pomodoro e quella della pera, di cui tutt’ora fa parte.

Pronti al dialogo

Il percorso è ancora tutto da definire, dal momento che Conforti si è appena insediato nel suo ruolo all’interno di Aiipa IV gamma e si dovranno fare delle riflessioni interne, ma una delle strade che saranno vagliate per ridare vigore al settore, precisa lui stesso, è proprio questa.

«Siamo ancora in fase di valutazione delle strategie per il settore – spiega Conforti – ma una riflessione sull’apertura di un dialogo interprofessionale tra gli attori del settore della IV gamma andrebbe presa in considerazione. Gli strumenti già ci sono e basterebbe solo utilizzarli. Primo fra tutti il tavolo principe del dialogo tra operatori del mercato che è l’organizzazione interprofessionale dell’ortofrutta italiana, a cui Aiipa partecipa insieme ad alcune tra le più importanti catene della distribuzione moderna come Coop e Conad».

Dialogo quindi come chiave per il rilancio di un settore che a fine 2015 pur registrando un incremento dei consumi incassa anche un calo della spesa media annua per famiglia.

Più acquirenti, meno spesa

Secondo i dati Nielsen, da luglio a fine novembre 2015 i volumi delle vendite sono aumentati del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un aumento che diventa del 5% nel confronto con il periodo luglio-novembre del 2013.

L’incremento è dato da un numero sempre maggiore di consumatori che si sono avvicinati ai prodotti freschi e pronti da consumare: circa 19 milioni di famiglie, che, però, rispetto al 2014, hanno speso meno, ossia mediamente 34 euro l’anno, con singoli acquisti di 1,93 euro che nella maggioranza dei casi (il 58%) sono stati sollecitati dalle promozioni.

«Sono dati – continua Conforti – che vanno letti in chiaroscuro. È vero che da un lato abbiamo un numero crescente di consumatori che acquistano prodotti di IV gamma e quindi che sempre più persone li conoscono e li comprano, ma dall’altro lato è anche vero che il valore dello scontrino medio diminuisce. L’incremento di fatturato, in pratica, va ascritto esclusivamente al maggior numero di acquirenti. L’opportunità che si legge da queste evidenze e che bisogna riuscire a sfruttare, è che questo tipo di prodotti sarà sempre utilizzato dai consumatori che oggi stanno valutando quanto costa il loro tempo. D’altro canto è anche necessario lavorare per spiegare meglio questi prodotti alla gente, la loro salubrità dovuta al fatto che si tratta di ortofrutta, e anche la loro sicurezza. In questo senso forse bisognerebbe dedicare una maggiore attenzione a questa categoria, ed è in fase di attivazione la nuova normativa appena varata ed entrata in vigore lo scorso 13 agosto, che si inserisce nel solco di una maggiore garanzia di qualità per i prodotti».


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