Crisi siciliana, entro aprile partono i primi bandi Psr

Sicilia

La regione ha avviato la procedura per ottenere lo stato di crisi dall’Ue. Martina: «Non sarà facile». Nicosia, sindaco di Vittoria, prepara la marcia su Bruxelles


I primi quindici bandi del Psr da 2,2 miliardi di euro saranno attivati entro fine aprile e il ministro Maurizio Martina si farà tramite con l’Europa («Ma non sarà facile» ha precisato) per cercare di ottenere la dichiarazione dello stato di crisi per il comparto agricolo siciliano. Nessuna novità sui ritardi nell’erogazione dei finanziamenti dei vecchi Psr che saranno oggetto di un altro incontro in settimana tra i rappresentanti della regione e dei produttori.

Questo quello che è emerso nell’incontro di sabato scorso al Politeama di Palermo dove Martina, il presidente della Regione Rosario Crocetta e l’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici (che sta lavorando ad una vetrina virtuale world-wide per i prodotti siciliani) hanno incontrato i rappresentanti delle Op per discutere della crisi del comparto regionale che subisce crolli dei prezzi ortofrutticoli dal 30 al 60% (dati Ismea) sul 2015 con gli ortaggi che oggi son pagati al produttore 20 centesimi al chilo.

Mentre il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, sta organizzando una marcia su Bruxelles (oggetto dell’incontro di domani, 23 febbraio), i punti fermi odierni sono stati messi sul Psr.

«I bandi saranno semplificati e i fondi erogati in tempi ragionevoli» ha precisato Cracolici che dovrà gestire il flusso di finanziamenti in una regione che fra l’altro ospita anche la provincia con più infiltrazioni mafiose d’Italia, Ragusa, culla del comparto serricolo dell’isola.

Sulla proposta del governatore Crocetta (di attivare un fondo che garantisca i produttori dalle calamità naturali e dai dissesti climatici), Martina ha glissato: «Non è lo strumento giusto anche perché le risorse si assottigliano. Gli agricoltori devono assicurarsi per salvaguardare i loro redditi».


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