Così il nuovo consumatore di frutta e verdura in Spagna

Shopping bag with set of products isolated on white background

Giovane, super-informato, attento alla qualità e al gusto, predilige prodotti di stagione, meglio se superfood ed è attento all’ambiente. E’ l’identikit del nuovo consumatore di frutta e verdura in Spagna secondo Felipe Medina, direttore del settore agroalimentare di Asedas, l’Associazione spagnola di distributori, supermercati e ipermercati che delinea 10 nuovi trend


Crescono i consumi di prodotti freschi al supermercato, grazie soprattutto alle giovani coppie, fondamentali qualità e gusto, vanno alla grande i prodotti salutari, di stagione e i superfood, si acquista spesso a pezzo e non a peso, e i consumatori sono super informati e attenti all’ambiente. La fotografia sull’evoluzione dei consumi e degli acquisti di frutta e verdura in Spagna non poteva essere più precisa. E’ stata presentata a Fruit Attraction di Madrid, la fiera internazionale dell’ortofrutta, da Felipe Medina, direttore del settore agroalimentare di Asedas l’Associazione spagnola di distributori, supermercati e supermercati, su invito di Fepex (Federazione spagnola di esportatori di frutta e verdura) e Anove (Associazione nazionale di produttori agricoli). Medina ha delineato 10 nuove tendenze.

I consumi prendono sempre più piede nei supermercati: secondo Magrama nel 2015 il 45% dei prodotti freschi vengono acquistati attraverso questo canale, contro il 30% nel 2002.

I giovani trainano i consumi: aumentano le giovani coppie alla ricerca di prodotti sani, di qualità, facili da preparare e si valuta anche il prezzo.

I consumatori sono alla ricerca di qualità e gusto: sono i due elementi che fanno aumentare la richiesta di frutta e verdura. Non bisogna trascurare la deperibilità dei prodotti il gusto e la facilità di preparazione.

Vincono i prodotti salutari, i superfood e i prodotti di stagione: il consumo di frutta e verdura è associato ad un concetto di vita sano che include un “ritorno alla natura”.

Acquisto a pezzo, non a peso: l’aumento delle piccole unità familiari e dei single favorisce la tendenza al mono-consumo. La priorità è la vendita a pezzo. Ad esempio nell’85% delle vendite di cocomeri se ne vende metà.

Il packaging deve essere sostenibile: in linea con la ricerca di una vita sana e sostenibile per l’ambiente, il consumatore richiede un packaging ridotto e riciclabile.

Prodotti facili da cucinare, preparare e consumare: il nuovo consumatore ha poco tempo per cucinare, quindi, predilige prodotti preparati (minestre), quarta gamma (verdure fresche e frutta, tritate e confezionate per il consumo) e quinta gamma (e trattati e preparato per il consumo immediato).

Prodotti senza carne o prodotti zootecnici, i vegetariani e vegani: si registra una maggiore penetrazione dei prodotti come quinoa, tofu o vegetali salsicce.

Un consumatore iper-connesso, iper-informato: il nuovo consumatore raggiunge il supermercato con tutte le informazioni necessarie per effettuare l’acquisto. tendenza multicanale. L’esperienza dello shopping nel punto vendita: è importante per orientare i consumatori in particolare sull’acquisto di cibi freschi. La digitalizzazione è una stella nascente, con una crescita in termini di penetrazione dell’8% nel 2004 e arrivata al 42% nel 2015, secondo l’ultimo studio condotto da Bbva.


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