Canova corre assieme alla IV gamma biologica

Flying salad.

Innovazione e servizio, ecologia, salutismo e flessibilità sono alla base del più grande network di ortofrutta bio nel nostro Paese


Massima flessibilità e propensione all’innovazione per intercettare velocemente i nuovi bisogni del mercato e quindi proporre una gamma di prodotti sempre più ampia ed evoluta ad elevato contenuto di servizio. Questi punti di forza di Canova spa, società del Gruppo Apofruit che produce e commercializza ortofrutta biologica a marchio Almaverde Bio, diventata il più grande network di ortofrutta biologica in Italia. Se ne è parlato al workshop organizzato recentemente a Bologna dallo stesso network e da Almaverde Bio.

 

Crescita a doppia cifra del fatturato 2016

A fare il punto sull’offerta e i risultati raggiunti, a vent’anni dalla nascita di Canova, è stato proprio il suo direttore generale, Ernesto Fornari: un volume di prodotti di 40mila tonnellate e un fatturato 81,5 milioni di euro intergruppo) nel 2016, in rimbalzo del 17% rispetto all’anno precedente.

Progressi raggiunti grazie alle diverse piattaforme realizzate in Italia, come Canova Longiano, Vivi Toscano a Firenze, Vivi Romano, e anche all’estero in Francia, Spagna ed Egitto, a un rapporto diretto con oltre 800 aziende agricole biologiche in Italia, ai 3 stabilimenti di Apofruit dedicati in esclusiva al biologico, 2 partner esclusivi con piattaforme operative (Op Terra di Bari (uva, ciliegie), Sft (mele), e a diverse piattaforme specialiste di prodotto fresco (sedano, broccoletto, finocchio, cavolfiore, peperone, fragole, meloni, limone, arance, carote e patate) oltre alle piattaforme specialiste di IV e V gamma, legumi secchi e cereali.

 

Il fattore innovazione

Sul fronte delle novità di prodotto tante le nuove referenze presentate alla distribuzione. Dai prodotti tradizionali di I gamma evoluta, ai nuovissimi veggy burger , alle insalate artigianali, una nuova proposta di insalate realizzate con una produzione totalmente home made, dal taglio del prodotto con coltello in ceramica alla scelta dei mix proposti che uniscono verdura, ortaggi e anche frutta, alle caratteristiche gustative e di prodotto. Infine le zuppe, anch’esse in grandissima crescita, proposte con ingredienti innovativi e originali, mixati in ricette esclusive.

Si aggiungono inoltre le erbe aromatiche e i germogli, proposti in una gamma dall’elevato contenuto nutraceutico ed infine un tris di prodotti trattati esclusivamente da Canova in Italia che sono le carote baby, gli spinaci in busta e la zucca tagliata a cubetti, naturalmente biologici.

 

Lo sprint della IV e V gamma bio

In particolare la IV gamma proposta da Canova sta volando nella Gdo grazie al valore aggiunto offerto dal marchio Almaverde Bio e all’ampiezza della gamma. Un’offerta ampia e sempre più diversificata realizzata da Canova con i partner di primo piano come Sab Ortofrutta, Cof, Maisto, Sipo, Coltor, Terramore, Il Melazzurro, Vivo, Viva, Agribosco, tutte aziende produttrici di IV e V gamma ad alta specializzazione, distribuite sull’intero territorio nazionale e naturalmente a vocazione biologica.

Oggi la IV e V gamma rappresentano un comparto in grandissimo sviluppo, in particolare sul biologico, mentre la crescita è più limitata per il comparto convenzionale, come ha evidenziato Roberto della Casa, esperto di marketing. Il comparto ha raggiunto i 700 milioni di euro totali, con una crescita di poco superiore all’1%, mentre la IV e V gamma bio valgono oggi 21 milioni euro ma l’incremento del fatturato 2016 è del +36% rispetto al 2015.

Il prossimofuturo per la IV e V gamma sarà di grandissimo interesse soprattutto per l’ortofrutta biologica, soprattutto considerando che i reparti ortofrutta della Gdo dovranno necessariamente rivoluzionarsi per accogliere nuove e più avanzate proposte di category.

 

Il 74% degli acquisti bio è ortofrutta

Giovane, fortemente attratto dall’innovazione tecnologica, consapevole, informato e attento a ciò che mangia, ma soprattutto “evoluto”: questo l’identikit del consumatore di prodotti bio, come emerge dalla ricerca Eurisko presentata da Paolo Pari, direttore di Almaverde Bio.

Un mercato quello biologico in costante espansione e che oggi in Italia ha raggiunto, secondo dati Nomisma, un tasso di penetrazione del 74% contro il 69% del 2015. E, sempre in base a Nomisma, l’ortofrutta nel carrello della spesa biologica rappresenta ben il 74% del totale degli acquisti.

Non è un caso che per accompagnare e assecondare questo incremento il Gruppo Apofruit proponga, unico in Europa, la gestione shop to shop delle Isole Almaverde Bio. Attualmente le Isole a marchio sono 5 con vendita assistita e 7 con la formula del libero servizio ma nei prossimi mesi se ne apriranno tre a Roma, Terni e Pesaro. Il progetto delle Isole può essere infatti considerato una delle forme più evolute di vendita del biologico in Italia.

Canova ha annunciato anche il prestigioso accreditamento dello stabilimento di Longiano per il marchio Demeter riservato all’ortofrutta biodinamica, un traguardo che rappresenta, quindi, un nuovo grande passo in avanti per la commercializzazione internazionale.

 


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