Cade il divieto Ue all’import di 4 ortaggi dall’India

Eggplant at the Eugene Saturday Market in downtown Eugene Oregon incudes a great farmers market.

Lo stop per melanzana, taro, zucca amara e zucca serpente era sta deciso nell’aprile 2014


L’Unione europea ha revocato lo stop all’importazione dall’India di quattro ortaggi: melanzana, taro, zucca amara (Momordica charantia), zucca serpente (Trichosanthes cucumerina). Il divieto era stato deciso da Bruxelles nell’aprile del 2014 e includeva nella lista anche il mango poi riammesso. La sospensione delle importazioni era iniziata ad aprile 2014, quando un elevato numero di spedizioni, intercettate all’arrivo delle frontiere Ue, avevano mostrato la presenza infestante di diversi organismi da quarantena, prevalentemente insetti, sconosciuti nell’Ue, che avrebbero potuto minacciarne le produzioni.

La decisione è stata presa da Bruxelles dopo che una delegazione dell’Unione Europea si era recata in India per ispezionare aziende agricole e impianti di imballaggio. Oggi tutte le spedizioni devono essere accompagnate da una certificazione dei prodotti che garantisca il controllo della qualità.

Pur essendo stato revocato il divieto, l’Ue continuerà a monitorare le importazioni di ortaggi provenienti dall’India per sei mesi.

Le esportazioni annue di questi quattro ortaggi sono meno del 5% delle esportazione complessive nella UE. Le principali destinazioni dei prodotti indiani nella UE sono Regno Unito, Olanda, Germania e Belgio.

Il divieto alle importazioni di mango proveniente dall’India era stato revocato da Bruxelles nel gennaio 2015. Il via libera era arrivato dopo la verifica di miglioramenti significativi del sistema di certificazione delle esportazioni fitosanitarie. Al contempo Nuova Delhi ha rassicurato le autorità Ue sull’attuale presenza di misure adeguate a garantire l’assenza di organismi nocivi da quarantena, come ad esempio moscerini della frutta dai mango destinati all’esportazione.


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