Avocado, il primo dei superfood bio

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La domanda si è impennata secondo i dati di Canova, il network del bio del Gruppo Apofruit, presente al London Produce Show di Londra


Un superfood emergente in Italia? Sicuramente l’avocado: è sempre più apprezzato dal consumatore che ha imparato a conoscerne proprietà nutraceutiche e organolettiche, compresi gli utilizzi in cucina in una molteplicità di piatti, nelle insalate o nella preparazione del guacamole.

L’avocado è uno dei più gettonati nella classifica degli smartfood, prodotti con caratteristiche nutrizionali straordinarie, gli unici che oggi fanno veramente impennare i consumi assieme al kale, lo zenzero, il chou chou o il goji.

Perché se in Italia la domanda di ortofrutta è pressoché stabile, quando si parla di bio e di prodotti esotici, insomma di novità di mercato, si rivitalizzano subito. E’ quanto sostiene Andrea Raggi, responsabile import-export di Canova, il network del biologico del Gruppo Aprofuit che è tornato al London Produce Show, esclusiva fiera boutique dell’ortofrutta in corso fino al 9 giugno a Londra.

“Oggi – spiega – facciamo arrivare ogni settimana 5-6 tonnellate di avocado biologico da Spagna, Messico e Perù e siamo in crescita del 30% rispetto allo scorso anno. Prima la varietà era unica e l’offerta indifferenziata, ora quando si parla di avocado si disquisisce anche di varietà: le migliori e più richieste? Hass e Fuerte entrambi provenienti dai tre paesi. Anche l’origine però – aggiunge Raggi – comincia a diventare importante per valutare le caratteristiche di qualità”.

L’appeal dell’avocado è confermato anche dalle parole di Charif Christian Caraval, marketing director Europe di Fruits from Chile, intervistato da Prue Leith, chef autorevole, autrice e patron del Childrens Food Trust, al Media Master class della fiera londinese: “Vogliamo puntare, tra i prodotti di punta, sull’export degli avocado”.

 

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Crescono  anche i consumi di mango

Lo stesso discorso vale per un altro superfood esotico come il mango: presente sulle tavole degli italiani da qualche anno solo recentemente ha beneficiato di un consumo di massa. “Trattiamo – sostiene Raggi – circa 3 tonnellate la settimana di mango biologico. Apofruit gestisce i frutti tropicali solo come bio perché per il convenzionale entrano in campo le multinazionali della frutta”. Il mangio Bio di Canova arriva da Sud Africa, Burkina Faso, India, Ecuador e Spagna e le varietà più richieste dal mercato italiano ed europeo, soprattutto per l’aspetto organolettico, sono la Kent e Keitt.


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