Auchan si riposiziona sull’ortofrutta

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Il reparto sarà rivisto in base allo slogan bello buono e locale e tenendo conto dei bisogni del consumatore


Riposizionare l’offerta dei freschissimi, e in particolare dell’ortofrutta partendo dall’identificazione puntuale dei bisogni del consumatore, sia in casa che fuori-casa, in tutte le sue tipologie, edonista o salutista e considerando che non tutti i punti vendita hanno le stesse tipologie di cliente. E’ l’obiettivo del nuovo Progetto Ortofrutta di Auchan presentato da Davide Marcomin, direttore Freschissimi di Auchan Retail Italia, durante la tavola rotonda “Freschissimo: gli ortaggi nei modelli di consumo” che si è svolta oggi a Fruit&veg Innovation di TuttoFood, la fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage.

“Il processo di revisione sul posizionamento dell’ortofrutta – ha detto – è in linea con l’ambizione internazionale di essere sempre di più promotori del buono, sano e locale. Il fresco è al centro del business del gruppo Auchan e l’ortofrutta uno dei suoi pilastri. Anche se in ritardo stiamo cercando oggi di allocare tutti bisogni del consumatore, in modo da guidare sia il cliente esperto che quello che non ha questa consapevolezza e rappresenta il 75% degli acquirenti”.

 

Il progetto 

Ma cosa chiede il consumatore? Qualità, freschezza garantita, stagionalità informazioni su modalità e tempo di conservazione. “Oggi la sfida – sostiene Marcomin – è anche offrire il prodotto maturo da mangiare subito. Si va quindi sempre più verso un prodotto raccolto la mattina e consegnato alla sera nel punto vendita in un contesto in cui cresce la domanda di biologico, l’attenzione per l’origine e le zone vocate. Il reparto deve offrire un’immagine di freschezza e qualità, trasmettere il posizionamento dell’azienda sulla convenienza”.

Auchan ha coinvolto nel progetto alcuni fornitori partner selezionati ma l’obiettivo è quello di ampliare in futuro la platea dei produttori medio piccoli con cui avviare rapporti di partnership diretta. Attualmente sono una trentina su un totale di 80 fornitori. Auchan è una realtà multicanale che va dai piccoli store di vicinato ai grandi iperstore e il progetto ha coinvolto 130 punti vendita per arrivare alla definizione del progetto commerciale

Italianità: “Innanzitutto – ha detto Marcomin – abbiamo ripreso l’italianità con l’obiettivo di avere l’85% di fatturato di prodotto italiano, ad esempio stiamo lavorando con coltivatori siciliani per i pomodori. Ritornano le filiere con prodotti stagionali e se il prodotto non soddisfa non avremo il prodotto di filiera marchiato Auchan”.

Biologico: Auchan sarà la prima catena che punta sul biologico al 100% italiano. “In alcuni momenti dell’anno – ha sottolineato Marcomin – non avremo i prodotti proprio perché vogliamo valorizzare e mettere in primo piano il prodotto italiano. Vogliamo rendere accessibile il biologico e i nostri prezzi saranno i più bassi di tutto il mercato”.

Assortimento: il massimo sia a livello locale che nazionale seguendo i trend nei legumi, nella frutta secca, nella iv e v gamma. La tendenza è anche quella di una forte esposizione nel marchio privato.

Più prodotti esotici: aumento della referenze e della comunicazione per presentare i prodotti non conosciuti al consumatore. Esotico, frutta secca e legumi secchi sono stati sviluppati per accompagnare i nuovi trend. “Abbiamo lavorato sul mercato dell’esotico aumentando l’assortimento in esposizione, puntando sulla scelta e la varietà qualitativa più che sulla leva di prezzo” spiega Marcomin.

Auchan Retail Italia è il gruppo della grande distribuzione italiana che opera in 19 regioni con circa 18.000 collaboratori e una rete di 48 ipermercati Auchan, 1.700 supermercati Simply (di cui 272 diretti) e oltre 50 drugstore Lillapois.

 

 


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