Andamento dei prezzi ortofrutta in Italia al 2 maggio 2017

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I prezzi dell’ortofrutta in Italia fino al 2 maggio rilevati sulle piazze di Milano, Bologna, Padova e Roma. Scarica il Pdf con il dettaglio


Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) pubblichiamo la rilevazione del prezzi dell’ortofrutta al 2 maggio 2017.

Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie in commercio, nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dei prodotti ortofrutticoli in PDF cliccando qui

Asparagi. In aumento

Pur essendo la produzione ancora elevata, le basse temperature dell’ultima settimana hanno rallentato il ritmo.

Fave. In aumento

La produzione sta ancora calando. È passato il periodo di maggiore consumo. Permane la richiesta in Nord Italia. I prezzi sono in leggero aumento.

Fragole. In aumento

Quotazioni in netto aumento. Il perdurare del periodo di basse temperature sta mantenendo un certo livello residuo della produzione meridionale e rallentando la produzione settentrionale. Considerando che la domanda di fragole è poco sensibile alle basse temperature, il livello della domanda si è mantenuto elevato.

Limoni. In aumento

Si registra un leggero aumento per il limone. La produzione è ormai verso la fine e la domanda si mantiene invece elevata. Non si sono ancora riscontrati arrivi di prodotto sudamericano o sudafricano.

Mele. Stabili

Le vendite si mantengono regolari, con consumi elevati.

Nespole. In calo

Nespole in leggero calo, in accordo con l’aumento della produzione. Si mantiene una qualità buona.

Pomodori. In calo

Situazione di calo. Contrazione dei prezzi per tutte le tipologie, sia verdi che rosse. I cali variano tra l’8% del datterino ed il 15% del pomodoro a grappolo. La tendenza complessiva è al calo. Rimangono elevati i prezzi per ciliegini, datterini e pomodori verdi sardo e tipo Merinda.

Zucchine. In aumento

Quotazioni in leggero aumento, anche se i prezzi si mantengono medio bassi. Il leggero incremento è dovuto al rallentamento della produzione a causa delle basse temperature.

La rilevazione dei prezzi al 26 aprile la trovate invece cliccando su questo link

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