Andrea Fedrizzi (Melinda): “Cresce la domanda di mele  grazie alla gdo”

Il responsabile marketing del più conosciuto brand ortofrutticolo racconta come siano cambiati i consumi e vengano premiati i prodotti che si conservano a lungo, come le mele. Nessun problema di distribuzione o di carenza di manodopera. Ma se l’emergenza dura a lungo, il danno lungo tutta la filiera sarà importante

Andrea Fedrizzi, responsabile marketing e comunicazione di Melinda
Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda

Non solo arance: anche per le mele è in corso una fase di crescita dei consumi, visto il suo plus di prodotto che si conserva a lungo. Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda, racconta come il mercato stia cambiando con la pandemia Coronavirus. E rassicura: nessun problema di logistica e il prodotto è a sufficienza per far fronte anche a incrementi repentini e coprire la richiesta senza difficoltà. Per le varietà Club, Enjoy e Morgana, la campagna si chiuderà a maggio, mentre per la Golden e le altre durerà fino a fine estate. Nessun problema anche di manodopera al momento, ma i timori sono per il futuro: “Il sistema può reggere in una situazione di emergenza se ha una durata limitata: se si protrarrà troppo a lungo, si avranno delle ripercussioni negative importanti su tutta la filiera”.

Cambiamo i consumi: per le mele è un periodo molto favorevole.

“Stiamo vivendo a livello generale di settore una fase di importante crescita della domanda in tutta Italia, guidata soprattutto dalla Gdo. Le persone, stando più in casa, hanno modificato le proprie abitudini di consumo. Una dieta ricca di prodotti ortofrutticoli può essere un valido supporto al corretto funzionamento del sistema immunitario e quindi può aiutare a prevenire il virus. La mela ha poi uno specifico vantaggio: si conserva a lungo e questo è un benefit importante in un periodo dove è necessario fare scorte per diminuire il più possibile le uscite per andare a fare la spesa”.

Di quanto è cresciuta la richiesta della gdo? C’è prodotto a sufficienza? 

“La domanda da parte della Gdo è cresciuta abbastanza ma è anche un trend normale in questi mesi per noi di massimo carico. Abbiamo il prodotto per far fronte a questi incrementi repentini e coprire la richiesta senza dover fronteggiare particolari difficoltà. Eccetto quelle relative alla lavorazione del prodotto, leggermente limitata dalle nuove procedure e turnazioni dei nostri operai, istituite per aumentare la loro sicurezza sul lavoro”.

Ci sono problemi logistici o il prodotto è garantito come destinazione a scaffale?

“Per quanto riguarda la logistica al momento non stiamo affrontando particolari difficoltà, visti il nostro abituale legame e modalità di lavoro con i trasportatori: partner importantissimi, a maggior ragione, in questo momento, in grado anche oggi di garantire sia il servizio che il mantenimento dei costi di trasporto fissi”.

Quali varietà sono disponibili?

Le diverse varietà di mele Melinda
Varietà mele Melinda

“Prevediamo, come ogni anno, che la campagna commerciale si concluderà verso settembre, prima della raccolta delle nuove mele. Ci sono varietà che abbiamo terminato da poco come la Gala; la Renetta sarà ultimata nel corso dell’estate mentre il resto delle varietà come la Golden, Evelina o Fuji saranno disponibili fino a fine campagna. A metà marzo abbiamo dato il via anche alla campagna commerciale delle nostre nuove varietà Club, Enjoy e Morgana. La campagna che riguarderà queste ultime avrà tuttavia una durata molto breve, visti i quantitativi prodotti ancora limitati: prevediamo si concluderà infatti già a maggio”.

Com’è stata quest’anno la produzione: superiore o inferiore rispetto allo scorso anno?

“La produzione quest’anno è stata di circa 380 mila tonnellate inferiore rispetto a quella dello scorso anno che era pari a circa 430 mila tonnellate, ma che tuttavia è stata record assoluto di produzione e quindi non è da considerarsi come benchmark. Possiamo perciò affermare che quest’anno la produzione è in linea con i normali trend delle passate stagioni”.

C’è difficoltà a reperire manodopera?

“No, al momento il personale nelle nostre sale di lavorazione è attivo nella sua interezza: non abbiamo quindi difficoltà nella lavorazione del prodotto. Potrebbero nascere difficoltà, ma lo capiremo in base a come evolverà l’emergenza, in sede di raccolta mele, dato che le nostre famiglie di agricoltori necessitano di molta manodopera proveniente in gran parte dall’estero. Ma al momento siamo fiduciosi che tutto possa risolversi al meglio in tempi utili a non creare la problematica”.

Quali accorgimenti di sicurezza sono stati presi?

“Melinda si è mossa con rapidità cercando di anticipare quella che sarebbe stata l’evoluzione della situazione di emergenza. Prima ancora che il territorio trentino venisse interessato dalla problematica, il Consorzio ha messo in atto tutte le misure indicate dal ministero della Sanità per tutelare la salute dei dipendenti, soci e collaboratori e limitare la possibilità di contagio. Ha fatto seguito un secondo intervento diretto a tutto il personale, amministrativo, manageriale e del reparto lavorazione prodotto, adottando misure di protezione dei luoghi di lavoro, annullando le occasioni di riunioni allargate e applicando per molti uffici la modalità del telelavoro, oltre a inibire l’accesso alla sede del Consorzio e alle Cooperative da parte di fornitori, consulenti, trasportatori e ogni altro personale esterno”.

Quali misure, in particolare, hanno riguardato i lavoratori?

Sala lavorazione con separatore per prevenzione contagio Coronavirus
Sala lavorazione con separatore per prevenzione contagio

“Nelle sale i lavoratori sono stati dotati di mascherine e accedono agli stabilimenti in più turni; vengono mantenuti in piccoli gruppi fissi sulle linee di lavorazione mentre sulla linea di confezionamento sono state posizionate delle barriere mobili che separano fisicamente gli operatori l’uno dall’altro.

Le stesse pause vengono, inoltre, scaglionate e per poche persone alla volta, in maniera da evitare assembramenti. Sono state azzerate le visite dei commerciali ai clienti e buyer, applicando la modalità smart working, utilizzo di videochiamate e presenze alternate sul posto di lavoro. A tutti i soci e dipendenti di ogni singola Cooperativa sono stati poi forniti strumenti utili alla corretta conoscenza del problema e regole di sicurezza cui attenersi, invitandoli a sospendere ogni forma assembleare o di formazione in aula. Il Centro Visitatori MondoMelinda ha prima interrotto le visite guidate nella adiacente Cooperativa Cocea e ogni forma di degustazione, e poi chiuso temporaneamente l’attività. Per ogni dipendente del Consorzio è stata inoltre attivata una polizza assicurativa a copertura dell’eventuale malattia causata da Covid-19”.

L’export ha subito contraccolpi?

“Visto l’inasprirsi della situazione Covid-19 anche fuori dai confini italiani, stiamo vivendo qualche difficoltà in più nelle consegne della merce all’estero. I clienti strategici vengono tuttavia forniti regolarmente”.

Quali sono i problemi futuri per l’emergenza Coronavirus?

“Difficile fare previsioni future quando si è immersi in una situazione che muta giorno dopo giorno. Crediamo che una determinante fondamentale per comprendere quale sarà l’andamento futuro della situazione sia la durata di tutto questo. Il sistema infatti può reggere in una situazione di continua emergenza se la stessa ha una durata limitata nel tempo. Se questa si protrarrà troppo a lungo, si avranno delle ripercussioni negative importanti su tutta la filiera e sul sistema economico italiano in generale”.

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